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Calendario eventi mese di aprile


By Nicola Trevisan - Posted on 09 aprile 2009

Con la sottoscrizione dell’Accordo di Pianificazione con Regione e Provincia e l’adozione del Documento Preliminare, il Comune di Mira ha aperto la fase concertativa prevista dall’ar.5 della Legge regionale n°11/2004 per la formazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT).
Nel mese di aprile si svolgeranno i primi incontri con enti e associazioni aperti al pubblico

Ritengo necessario individuare ed esaltare le potenzialità contenute nei nuovi criteri di pianificazione definiti nella L.R. 11/04, in particolare cogliere l'opportunità di pianificare il territorio in modo diverso dal passato, alla luce anche dei risultati ottenuti, non solo a Mira, dai vigenti criteri e maggiormente evidenti in questo periodo dove emerge con tutta chiarezza l'impotenza delle mille norme create al fine di usare il territorio e la sua edificazione per una reale esigenza di abitazioni o cappannoni nonchè per relazionarli ad infrastrutture e servizi ad essi necessari; in sintesi ciò che prevedevano i P.P.A. previsti dalla L.10/77 e progressivamente svuotati di ogni potere e significato.
Ora la L.R. impone tale metodo nella definizione del P.I., soprattutto fornisce alla sola Amministrazione locale il potere di realizzarli stabilendo tempi certi, modalità e soggetti attuatori, quindi con possibilità di promuovere e indirizzare le nuove edificazioni in relazione alle reali esigenze concertando la realizzazione di opere pubbliche o di riqualificazione del territorio.
A mio avviso una notevole potenzialità che per essere appieno sfruttata richiede conoscenza, sensilbilità e idee chiare, a tal proposito mi sembra importante l'indicazione avanzata dall'Amministrazione comunale nei primi incontri svoltesi presso la Biblioteca di Oriago, di formare un gruppo di lavoro con il compito di tracciare le scelte strategiche di assetto e sviluppo del territorio gruppo a cui fare rferimento anche per la gestione successiva del piano in particolare nelle ipotesi di concertazione finalizzata alla riqualificazione dei centri urbani.
Infine ritengo necessario verificare la possibilità di snellire le procedure burocratiche di competenza comunale, nella consapevolezza che le "sorti del territorio" si decidono principalmente nella fase di formazione degli strumenti urbanistici generali e che "rigidità formali" spesso significano solo consumo di carta quando molti problemi possono essere risolti semplicemente con il buon senso, magari contribuendo a salvare qualche albero.